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Agricoltori stranieri per il Made in Italy

Braccianti

Il lavoro nei campi agricoli, duro e sottopagato, vede protagonisti soprattutto rumeni e indiani, rispettivamente con 110mila e 37mila lavoratori stagionali. In totale, gli impiegati stranieri nel settore sono oltre 300mila e provengono da 155 Paesi diversi. Coldiretti fa il punto della situazione nei campi dove vengono prodotti i nostri pomodori e i nostri ortaggi, e scopriamo che ci sono ben 17mila titolari di aziende non italiani, che dirigono, producono e mandano avanti raccolti, piantagioni e distribuzione. Sono soprattutto gli indiani sikh i più richiesti come bergamini (ovvero lavoratori addetti al bestiame), in virtù del profondo rispetto che nutrono verso gli animali e le preziose attenzioni che rivolgono loro. Dalla raccolta fragole del Veronese alle mele del Trentino, giù fino ai pomodori di Pachino, Coldiretti calcola che l’apporto degli stranieri alla nostra economia agricola equivale al 26% dei giornate necessarie alle nostre campagne per essere produttive e concorrenziali.