Apre a Milano l’ADI Design Museum

Capitale della moda italiana, Milano si rifà il trucco aprendo al pubblico un museo dedicato agli oggetti che, dal 1954 ad oggi, hanno vinto il premio Compasso d’Oro, il più antico ma soprattutto il più autorevole riconoscimento mondiale del design. Oltre 350 i pezzi in esposizioni, e 2000 tra i più preziosi documenti come disegni, bozze e fotografie.

Questo museo è il primo del suo genere, al punto che non dispone di una vera biglietteria fisica: gli organizzatori hanno puntato tutto su un accesso tramite applicazione per telefono, con pagamento senza contatto (sempre un beneficio, in tempi di Covid).
Tra gli oggetti più in vista troviamo sedie (« La Leggera », di Riccardo Blumer, 1998), divani (« Luisa », di Franco Albini, 1955) ma anche automobili come la 500 e le Ferrari. Anche gli oggetti Olivetti trovano un posto qui, come la leggendaria macchina da scrivere Lettera 22 e i primi computer da lavoro. E poi televisori come il Brionvega, premiato nel 1962.

Finanziato dal Comune con una somma di 6 milioni di euro (più altri due milioni stanziati da ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale), il museo si estende su due piani per un totale di 5mila metri quadri, ed è stato inaugurato alla presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini che ha parlato del Museo del Design come “simbolo della ripartenza, non soltanto per Milano ma per tutto il Paese”.

Iscrizione Newsletter

Iscrivendoti, scopri tutte le nostre novità e i nostri eventi franco-italiani