Barilla e Ferrero dominano sui marchi italiani ma gli altri arrancano.

La classifica 2021 di Brand Finance Food & Drinks non è molto generosa con le multinazionali del cibo italiano. Sul trono mondiale troviamo Nestlé, ma bisogna scendere fino al 13° posto per trovare il primo marchio tricolore, ovvero Barilla con 3,3 miliardi di dollari. Al 21° posto, troviamo invece Ferrero con un valore di 2,55 miliardi, che sale di due posizioni mentre più giù, al 65° posto, troviamo Negroni. Nonostante cibo e bevande italiani siano amatissimi ovunque, è evidente che i marchi italiani faticano a stare dietro la crescita costante di grandi marchi stranieri come Kinder, Nestlé e Danone, tutti di proprietà straniera. Come mai questa discrepanza, dunque? Risponde Massimo Pizzo, managing director Italia di Brand Finance «La mancanza di dati sui ritorni degli investimenti di marketing frena la crescita anche delle imprese che potrebbe crescere molto di più grazie all’immagine, oltre che alla “sola” qualità del prodotto». Insomma, i marchi italiani avrebbero bisogno di essere più riconoscibili per il mercato internazionale.

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