Più controlli contro le frodi degli indennizzi a fondo perduto

Con l’avvio di nuovi indennizzi rivolti alle attività commerciali, alimentari e turistiche, lo Stato rafforza controlli e sorveglianza sull’erogazione di questi fondi per evitare frodi. I dati dei privati che richiederanno questi ristori saranno incrociati con i dati dell’anagrafe tributaria e se vi saranno discrepanze tra i dati forniti e quelli in possesso del Fisco, la domanda sarà scartata e partiranno i controlli della Guardia di Finanza. Il procedimento, partito lo scorso 20 novembre ed attivo fino al 15 gennaio, richiederà circa 10 giorni.

Questi controlli sono frutto di un’intesa tra i ministeri dell’Interno, Economia e l’agenzia delle Entrate. Il motivo principale è di combattere le cosiddette “partite Iva fantasma”, ovvero false fatturazioni intestate a società inesistenti. Le forze dell’ordine controlleranno i dati fiscali delle fatture elettroniche e le dichiarazioni Iva, anche per contrastare eventuali infiltrazioni di gruppi criminali organizzati.

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