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Elezioni legislative: vicolo cieco senza maggioranza, gli euroscettici in testa

Più di 46 milioni di elettori sono stati chiamati alle urne domenica 4 marzo per eleggere , per i prossimi cinque anni, i 630 membri della Camera dei deputati ed i 315 membri del Senato. Più del 73% degli elettori hanno espresso la loro opinione. Con il 32% dei voti, il Movimento Cinque Stelle è arrivato in testa diventando così il primo partito politico del paese. Il partito ha ottenuto tra i 195 e i 235 seggi. La coalizione di destra formata da Forza Italia di Silvio Berlusconi, la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia, arriva in testa, col 37% di voti ma non ha raggiunto la barra dei 40% che gli avrebbe consentito di formare un governo. La Lega, partito di estrema destra, a superato Forza Italia per numero di seggi. Il Partito democratico (PD, centro sinistra) di Matteo Renzi ha confermato nelle urne il cattivo risultato anticipato dai sondaggi con il 18%, metà in meno di quell’ottenuto alle elezioni europee del 2014. I risultati alle urne del M5S e della Lega sono un indicatore della collera degli elettori dopo anni di stagnazione economica e l’arrivo di centinaia di migliaia di migrati clandestini provenienti dall’Africa e da altri paesi. La probabile assenza di maggioranza per la coalizione di destra potrebbe costringere i leader politici italiani a trovare altre soluzioni. La difficoltà risiede nella formazione di un governo il più presto possibile. Per ora, nessuno sembra pronto a formare un’alleanza che forse troverà la sua svolta tra M5S e PD. Lunedì 5 marzo, il governo tedesco ha auspicato la formazione in Italia di un “governo stabile” all’indomani delle elezioni legislative dove nessuno partito ha ottenuto la maggioranza assoluta. “Auguriamo buona fortuna ai responsabili per formare un governo stabile, e questo per il bene dell’Italia ma anche della nostra Europa comune”, ha affermato il portavoce della Cancelliera Angela Merkel.