Al via il fondo perduto per professionisti e partite iva

Ci sono 6,2 miliardi di euro, messi a disposizione dal governo italiano, per aiutare professionisti e società in difficoltà in seguito alla pandemia. Il contributo ammonta ad un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2mila euro per le società (il tutto escluso da tassazione) e può essere richiesto da società, professionisti con partita Iva o dai titolari di reddito agrario. Tra i primi richiedenti del bonifico a fondo perduto (previsto dal cosiddetto “decreto rilancio”), si trovano le partite iva indipendenti, negozi, ristoranti per un totale di oltre 200mila attività interessate. Per accedere a questo fondo ci sono due requisiti principali: il fatturato di aprile 2020 dell’attività (o del professionista) deve essere inferiore ai due terzi di quello di aprile 2019, e i suoi ricavi inferiori ai 5 milioni di euro nell’anno precedente. La prima tranche di bonifici è partita lo scorso 24 giugno: 730 milioni di euro, di cui la maggior parte sono andati a chi ha ricavi inferiori ai 400mila euro annui.