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La fuga dei laureati dall’Italia vale 14 miliardi all’anno

L’allarme è lanciato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, all’occasione di un evento pubblico sulle risorse digitali organizzato dalla Business School della Luiss. Nel suo discorso, Tria ha evidenziato come l’Italia debba diventare attore attivo della trasformazione verso le nuove tecnologie digitali. Secondo le stime del ministero, la fuga di giovani laureati italiani verso altri Paesi europei (soprattutto Francia e Inghilterra), costa all’Italia circa 14 miliardi l’anno, quasi un punto di PIL.

“Non si passa al fianco della trasformazione digitale: o ne siamo protagonisti o la subiamo. E se la subiamo il rischio principale, a lungo termine, è politico, non economico”, avverte Tria, parlando alla Business School della Luiss. “Come continente europeo”, ha affermato Tria, «stiamo accumulando un ritardo rispetto ad altri player globali, sia per carenza di infrastrutture digitali sia per la difficoltà delle nostre imprese d’innovazione, delle nostre start up, di trovare un contesto favorevole a crescere”.