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“La lotta è sempre un dovere”

Direttore amministrativo e finanziario del gruppo Frojo (casa che rappresenta i più grandi marchi di orologeria e gioielleria), Jean-Paul Tinetti è un regalo inestimabile che l’Italia ha fatto alla città di Marsiglia. Questo marsigliese d’adozione, dal 2011 ha messo il suo senso del dialogo al servizio delle missioni Commercio, Territorio di Marsiglia, Turismo. Il “Signor Sicurezza” (così è soprannominato dai suoi colleghi in ragione del suo coinvolgimento nella commissione dipartimentale dei sistemi di videosorveglianza e di prevenzione) è in effetti, nella vita di tutti i giorni, un uomo dotato di grande senso dell’umorismo. 

Senso dell’umorismo che gli arriva, forse, dalla sua capacità di saper affrontare le difficoltà. Fu così nel 1978, quando diventò papà di Sabina, una bimba con la sindrome di Down. Jean-Paul decide quindi di abbandonare la sua terra natia Ivrea (Piemonte) e di installarsi con la sua famiglia a Marsiglia, la città di sua moglie, con la volontà di trovare i mezzi migliori per lo sviluppo di sua figlia, ed il desiderio che essa possa trovare il suo posto in seno alla società. Oggi, egli rivendica la diversità di Sabina come un’opportunità che ha reso la sua vita più ricca, più intensa e più umana, grazie soprattutto alla grinta di sua moglie e alla presenza di altri 2 figli. E ciò si riflette nel suo lavoro. Lo abbiamo intervistato… 

Signor Tinetti, anzitutto qualche parola a proposito del suo lavoro a Marsiglia. In cosa consiste e come ha cominciato?
Beh, forse consiste nel continuare a far sognare i diversi clienti dei nostri differenti negozi, grazie al piacere di regalare orologi e gioielli per i diversi momenti della nostra vita. 40 anni fa, ho abbandonato il mondo industriale dell’Italia del nord (Olivetti) che aveva come unità di misura le tonnellate, per passare poi ai carati delle pietre preziose. Che leggerezza!

Che rapporto ha oggi con l’Italia?
Semplicemente, non dimentico da dove vengo

Cosa desidera in questo momento?
È un sogno e anche un utopia ma sogno la pace tra i popoli. E, per essere un po’ più realista, desidero tanta buona salute per le mia famiglia e per i miei amici. 

QUESTIONARIO DI PROUST


Anzitutto, quel è il tratto principale del suo carattere?
La diplomazia

La qualità che preferisce negli altri?
Onestà e rispetto della parola data

Il suo maggior difetto?
L’orgoglio

La sua idea di felicità?
Libertà e amicizia

Se potesse essere un’altra persona?
Senza dubbio un musicista

La canzone italiana preferita?
Sembrerò banale ma L’Italiano di Toto Cutugno

Il film italiano preferito?
Senza esitare il film di Dino Risi, Profumo di donna

L’attrice italiana preferita?
La naturalezza della giovane Claudia Cardinale

L’attore italiano preferito?
Vittorio Gassman

Piatto e bevanda preferiti della cucina italiana?
Risotto ai tartufi bianchi

Quale città italiana l’ha colpita maggiormente?
Ieri e per sempre Venezia

Quale monumento o opera d’arte rappresenta meglio l’Italia?
La torre di Pisa. È in bilico ma non cade mai e da sempre ci insegna a posizionarci.

Cosa ama di più degli italiani?
Il buonumore

Cosa detesta di più (sinceramente!) degli italiani?
Forse l’ego

Il suo colore preferito?
Il blu. Rappresenta il sogno e l’infinito

Lo scrittore italiano preferito?
Luigi Pirandello e il suo libro Uno, nessuno e centomila

Chi è nella vita reale, l’eroe al quale si ispira?
Non c’è propriamente un eroe con il suo ruolo, ma mi ispira chi ha passione

La dote naturale che avrebbe voluto avere?
Saper cantare…per le orecchie degli altri

La virtù più importante?
La tolleranza

Il suo motto?
“Va tutto bene” e “Non dimenticare mai da dove vieni”