Al Sud, il lavoro femminile arranca: -171mila posti in tre mesi

Uno studio della Svimez (associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno) porta alla luce come la pandemia abbia inflitto un colpo micidiale all’economia del Sud Italia, che nel 2020 ha perso il 9% del suo Pil, facendogli toccare il livello più basso dal 2014. Ma aldilà della ricchezza collettiva, c’è soprattutto il problema dei posti di lavoro perduti: tra gennaio e marzo, gli occupati si sono ridotti 4,5%, circa 280mila unità in meno. Lo studio Svimez, si concentra poi sulla condizione del lavoro femminile al Sud, asserendo che gli effetti della crisi pandemica si sono scaricati soprattutto sulle donne: nel secondo trimestre 2020, a livello nazionale, quasi l’80% dell’occupazione femminile creata tra il 2008 ed il 2019 è stata spazzata via, e nel Sud le donne che hanno perso l’impiego sono 171 mila, il 7,3% in meno rispetto all’anno prima (nel Nord sono il 3,9%).

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