L’Italia democratizza lo smart working contro il Coronavirus

Il Governo vuole spingere sull’acceleratore in termini di smart working per i lavoratori del settore pubblico, e soprattutto vuole mettere un termine alla fase di sperimentazione volontaria, spingendo le amministrazioni verso lo smart working. È quanto previsto dalla nuova circolare del Ministero per la Pubblica Amministrazione, che illustra le misure assunte e gli obiettivi, come quello di raggiungere un livello del 10% dei lavoratori del settore pubblico impiegati con lo smart working. La misura prevede il ricorso prioritario a questo metodo, oltre a forme più evolute di flessibilità di realizzazione del proprio lavoro, in un’ottica di progressivo superamento del telelavoro, oltre all’utilizzo del “cloud” per facilitare l’accesso condiviso ai dati, alle informazioni e ai documenti.