Scarpe e borse italiane battono la concorrenza

Il settore dell’artigianato in pelle è uno di quelli che possono spostare enormi quantità di denaro e, negli ultimi dieci anni, è anche quello che è riuscito a migliorare il proprio export meglio di tutti gli altri settori. Un report di Intesa Sanpaolo tratteggia un quadro preciso e decisamente incoraggiante per i fabbricanti e gli esportatori di oggetti in pelle, dalle scarpe alle borse. L’Italia, ci dice il rapporto che ha raccolto i dati fino al 2019, è il primo esportatore europeo di suddetti prodotti, e addirittura il terzo a livello mondiale, al netto della concorrenza brutale della Cina, con i suoi prodotti a costo ridotto che è invece sul podio mondiale (il secondo posto è per il Vietnam). Ma veniamo alla sostanza dei numeri: nel 2019, l’export dei nostri prodotti ammontava a 23 miliardi di euro, unico Paese europeo ad avere un saldo commerciale positivo (l’avanzo commerciale ammonta a 13 miliardi di euro). Borse e scarpe italiane arrivano soprattutto in Svizzera, Francia, Cina, Stati Uniti e Germania mentre i centri di produzione più importanti sono Toscana, Veneto, Marche e Campania.

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