Settore lusso: 90 fragili miliardi

Gli ultimi dati contano circa 600mila persone impiegate nella filiera italiana del lusso (ovvero i settori legati a moda, gioielleria e cosmetica), che producono annualmente circa 90 miliardi di euro. È proprio in Italia che i più noti marchi francesi (ma non solo francesi) producono i loro pregiatissimi oggetti. Anche per il lusso però, il lockdown ha reso tutto più problematico: molti negozi, magazzini e fabbriche hanno dovuto chiudere le porte ed il calo del fatturato rischia di sfiorare il 30%: in questo quadro delicato, le PMI sono quelle che soffrono di più, non potendo contare sulla forza di marchi noti; paradossale dato che senza le piccole e medie imprese, i vari Armani e Dior non possono produrre o distribuire i loro prodotti. Per questo sempre più negozi si stanno convertendo all’ e-commerce che, utilizzatissimo dai Millenials, potrebbe essere l’unica strada per uscire dalla crisi; si calcola che entro il 2025, questo tipo di commercio coprirà il 45% del fatturato globale.