Smart Money: arrivano gli incentivi per le startup italiane

Nel nuovo millennio, le startup (piccole società che si occupano di sviluppo di app e software) sono diventate l’ossatura della nuova economia globale. Un’ossatura che ha però bisogno di essere rafforzata, ed è per questo che è stato creato Smart Money, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra startup e i soggetti che possono supportarle finanziariamente e far brillare il loro potenziale.
Smart Money propone due diversi contributi: il primo a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri soggetti autorizzati. Il secondo contributo potrà invece essere richiesto solo se la startup ha già ricevuto un capitale-rischio da investitori qualificati per finanziare i loro piani di sviluppo, e non dovrà essere rimborsato. Per ottenere tali contributi, le startup devono essere costituite da meno di 24 mesi e iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese; inoltre devono avere sede in Italia ed essere di piccole dimensioni. Anche i privati possono richiedere un prestito, con l’impegno di creare l’attività dopo l’eventuale ammissione.  

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