Vino italiano: buone prospettive per il 2020

Al netto dell’epidemia, il responsabile vini di Coldiretti Domenico Bosco, è ottimista per l’immediato futuro del settore vinicolo. Grazie alle temperature miti e all’assenza di grosse grandinate, quella del 2020 promette di essere un’annata eccellente, da nord a sud. Qualità ma anche quantità, con 47,2 milioni di ettolitri, più della Francia che ne produce 45, e meglio della Spagna con 42 milioni. E il lockdown? Secondo Bosco, “nelle aziende a carattere familiare o di medie dimensioni, il lockdown ha visto le persone dedicare maggiori attenzioni e cure alle viti, soprattutto per via del maggior tempo libero a disposizione dovuto alla chiusura delle altre attività”, spiega in un’intervista all’Agenzia Italia. Vero è che vi è stata una severa diminuzione nelle vendite per ristoranti e wine bar, ma il consumo casalingo si è fatto più importante, crescendo del +9%, con i vini IGP cresciuti del +12% e quelli DOP che hanno sfiorato il 10%.