Francia e Italia rafforzano la cooperazione industriale europea

La cooperazione economica tra Francia e Italia compie un nuovo passo avanti. Riuniti a Roma, il Ministro francese incaricato dell’Industria, Sébastien Martin, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno ribadito la volontà comune di fare della competitività industriale europea una priorità condivisa.

L’incontro si inserisce nel solco del 36º Vertice bilaterale franco-italiano di Antibes e del Forum Economico Francia–Italia svoltosi a Le Cannet. Esso conferma l’impegno dei due Governi nel rafforzare le catene del valore europee, sostenere le filiere industriali strategiche e promuovere una produzione europea più competitiva e più autonoma.

La moda come laboratorio della cooperazione franco-italiana

Il settore della moda occupa un ruolo centrale in questa collaborazione. A poche settimane dalla firma del Patto Francia–Italia per la Moda, i due Ministri hanno partecipato a una tavola rotonda dedicata alle sinergie industriali tra i due Paesi.

Francia e Italia, tra i principali protagonisti mondiali della moda e del lusso, intendono costruire un modello di cooperazione fondato sui rispettivi saperi artigianali, sugli ecosistemi industriali e sul ruolo fondamentale delle PMI. L’obiettivo è fare di questa filiera un esempio virtuoso di collaborazione da estendere ad altri settori strategici dell’industria europea.

Una posizione comune di fronte alla concorrenza internazionale

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita la necessità di tutelare maggiormente le imprese europee dalle pratiche di concorrenza considerate sleali. Francia e Italia sostengono in particolare le misure europee volte a regolamentare le importazioni di merci di basso valore provenienti da Paesi terzi, con l’obiettivo di garantire condizioni di concorrenza più eque, tutelare i consumatori e assicurare il rispetto degli standard sanitari e ambientali dell’Unione europea.

L’Italia prosegue il sostegno al proprio sistema produttivo

Il Governo italiano ha inoltre illustrato le principali misure nazionali a sostegno delle imprese, in particolare del comparto moda: un credito d’imposta dedicato al design e alla progettazione estetica, strumenti di finanziamento per le PMI attraverso i cosiddetti “mini contratti di sviluppo” e il programma Transizione 5.0, che mobilita diversi miliardi di euro per favorire gli investimenti industriali, l’innovazione e la modernizzazione del tessuto produttivo nazionale.

Oltre al comparto moda, Parigi e Roma condividono una visione comune: promuovere una politica industriale europea capace di rafforzare la sovranità economica del continente e sostenere settori strategici quali l’automotive, la chimica, la siderurgia, la microelettronica e l’industria aerospaziale.

Fonte: Lepetitjournal Milan