Turismo: l’Italia chiude un’estate 2026 da record

L’Italia conferma la propria attrattività turistica con un’estate 2026 caratterizzata da una nuova crescita delle presenze. Tra giugno e agosto, il Paese ha registrato oltre 72,4 milioni di arrivi e 276 milioni di presenze, con un aumento del 2% rispetto all’estate 2025, già considerata un’annata record. 

La dinamica riguarda sia i turisti italiani sia quelli stranieri. Questi ultimi hanno inoltre prolungato maggiormente i loro soggiorni: le presenze dei visitatori internazionali sono aumentate del 4,4% nel mese di agosto. 

La montagna e i territori meno turistici conquistano i visitatori 

A causa delle temperature particolarmente elevate dell’estate, le destinazioni montane hanno registrato livelli di occupazione particolarmente elevati. Il Trentino si è posizionato al primo posto, con un tasso di saturazione delle strutture ricettive prenotabili online del 67,3%, seguito dalla Sardegna (67,2%) e dal Friuli-Venezia Giulia (66,3%). 

Un’altra tendenza significativa riguarda la crescita dei piccoli comuni e dei borghi italiani. Nei primi sette mesi del 2026, i piccoli comuni hanno registrato un aumento del 5,6% degli arrivi e del 4,4% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa crescita interessa in particolare il Lazio, il Friuli-Venezia Giulia, l’Abruzzo e il Piemonte, confermando una progressiva diversificazione delle destinazioni turistiche italiane. 

I dati mostrano quindi un’evoluzione del turismo in Italia, che non si concentra più esclusivamente sulle grandi città d’arte e sulle destinazioni balneari. Borghi, territori rurali e destinazioni montane contribuiscono sempre più alla crescita e alla diversificazione dell’offerta turistica italiana.

Fonte: Lepetitjournal Milan