PIL pro capite: la Francia scende sotto l’Italia e sotto la media UE
Per la prima volta, il PIL pro capite della Francia è inferiore a quello dell’Italia. La ricchezza per abitante francese si colloca oggi all’1,5% sotto la media dell’Unione europea, mentre nel 2019 era al 5% sopra, secondo TF1 Info. Questo arretramento avviene mentre diversi Paesi europei hanno mostrato una maggiore resilienza alle crisi recenti (Covid-19, guerra in Ucraina, globalizzazione). Nello stesso periodo, il Portogallo ha guadagnato 3 punti di ricchezza pro capite e la Polonia 5 punti.
Le cause: una questione di occupazione
La debolezza francese non dipende principalmente dal contesto internazionale, ma da fattori strutturali legati al mercato del lavoro. Il problema non è il numero di ore lavorate, bensì il numero di persone occupate.
- Il tasso di occupazione tra i 55 e i 64 anni è del 60% in Francia, contro il 65% nella media UE.
- Anche i giovani incontrano difficoltà di inserimento professionale.
Ad aprile, l’ex ministra del Lavoro Astrid Panosyan-Bouvet ha evidenziato la scarsa integrazione dei giovani nel mercato del lavoro, nonostante un livello di istruzione più elevato. Tuttavia, la diffusione dei titoli universitari (laurea magistrale) ne riduce il valore distintivo, favorendo fenomeni di sovraqualificazione.
Il calo del PIL pro capite francese è legato soprattutto a un insufficiente tasso di occupazione tra giovani e senior, più che alla produttività o al contesto economico globale.
Fonte: Capital.fr