INN-Pratica: riepilogo dell’evento finale tra tradizione, innovazione e cooperazione transfrontaliera
L’11 e 12 febbraio, presso la Tenuta di Alberese della Regione Toscana, si è svolto l’evento finale del progetto INN-Pratica, dedicato alla condivisione e alla cooperazione. L’iniziativa ha valorizzato il lavoro svolto per sviluppare una comunità di pratica locale e transfrontaliera in agricoltura, capace di sostenere innovazione e resilienza nei territori rurali.
Una giornata tra tradizione e innovazione
La prima giornata è iniziata con una visita ispirante alla tenuta, di proprietà dell’Ente Terre Regionali Toscane. Il sito, ricco di storia, continua a ospitare bovini e cavalli maremmani allevati con metodi ancestrali, integrando al contempo approcci innovativi per affrontare le sfide agricole contemporanee.
La conferenza è stata moderata da Daniele Visconti, Responsabile delle attività agricole territoriali per Siena e Grosseto e della programmazione LEADER. Sono intervenuti in apertura:
- Roberto Scalacci (in videoconferenza), direttore Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Toscana
- Giovanni Sordi, direttore dell’Ente Terre Regionali Toscane
- Valentino Berni, presidente della CIA Toscana
I loro interventi hanno sottolineato il valore del partenariato INN-Pratica: le visite di studio e gli scambi regolari hanno permesso di incontrarsi concretamente, dialogare e progredire insieme. I risultati del lavoro collettivo sono stati presentati da Fabio Madau, coordinatore del progetto e docente presso l’Università di Sassari.
Restituzione dei risultati e partecipazione attiva
Il pomeriggio è stato dedicato alla restituzione dei risultati ottenuti in due anni di attività. Il partenariato ha coinvolto attivamente il pubblico tramite momenti di scambio e sondaggi, con focus sulle esperienze di campo, le difficoltà affrontate e le prospettive future delle sotto-comunità di pratica.
Daniele Visconti ha concluso ricordando un messaggio chiave del progetto: la multifunzionalità in agricolturarappresenta un’opportunità se resta ancorata alla pratica agricola concreta. Diversificare sì, ma senza allontanarsi dalla produzione e dalla gestione sostenibile del territorio, per garantire un equilibrio tra sostenibilità economica, ambientale e sociale e preservare la solidità a lungo termine delle aziende agricole.
Uno sguardo al futuro
I partner hanno lasciato l’evento con soddisfazione ed emozione, consapevoli di aver contribuito alla costruzione di un modello in grado di accompagnare la transizione ecologica e digitale in agricoltura. La collaborazione, l’innovazione e l’ancoraggio alla pratica rimangono le chiavi per rafforzare la capacità di adattamento del settore agricolo di fronte alle sfide climatiche.