CIRCULA: a Genova un bilancio transfrontaliero concreto per accelerare l’economia circolare nelle costruzioni
Il 6 febbraio 2026 a Genova si è svolto l’evento finale del progetto CIRCULA, finanziato nell’ambito del programma Interreg Italie–France Maritime 2021–2027. L’iniziativa ha concluso un percorso transfrontaliero dedicato allo sviluppo dell’economia circolare nel settore delle costruzioni e dei lavori pubblici (BTP).
La CCIFM ha contribuito ad animare, nel dipartimento del Var, una dinamica orientata all’azione: mobilitazione degli attori locali, cooperazione tecnica, rafforzamento delle competenze e scambio di buone pratiche.
Una cooperazione transfrontaliera orientata al territorio
Coordinato da LUCENSE e realizzato con un partenariato che comprende CNA Liguria, CMA Corse, ASPAL, AFPA e la CCIFM, il progetto CIRCULA ha perseguito un obiettivo chiaro: fare della circolarità un fattore di performance, riduzione dei rifiuti edili, decarbonizzazione e resilienza territoriale nelle aree mediterranee.
I risultati presentati a Genova testimoniano l’ampiezza della mobilitazione:
- circa 200 imprese sensibilizzate;
- 32 imprese accompagnate con un supporto mirato;
- oltre 150 studenti coinvolti in un percorso formativo online, integrato da visite di studio transfrontaliere che hanno riunito circa 50 partecipanti.
Nel Var: 7 imprese accompagnate e un ecosistema attivo
Nel territorio del Var, la CCIFM e l’AFPA hanno svolto un ruolo centrale nel tradurre l’ambizione europea in azioni concrete a favore delle imprese. Sette aziende sono state accompagnate nel loro percorso verso la circolarità: Filiater, Authentic, Résolvar, Spada Travaux Publics, Paredau, Thierry Aillaud Design – EURL Aujourd’hui, IBS Énergie.
La dinamica è stata rafforzata da un ecosistema partenariale impegnato, che ha integrato competenze tecniche, formazione e reti professionali, coinvolgendo in particolare CAUE du Var, EcoBatissonS, Région Sud, Éa éco-entreprises, réseau PRECI e CMA.
Capitalizzazione e prospettive future
Al termine del progetto, CIRCULA ha soprattutto permesso di capitalizzare i risultati ottenuti. Le attività svolte hanno contribuito alla definizione di un piano d’azione e di una strategia che evidenziano esigenze prioritarie per strutturare la filiera: migliore organizzazione degli attori, sviluppo delle competenze, strumenti operativi adeguati, messa in sicurezza dei flussi di materiali e cooperazione tra territori.
Per la CCIFM, la sfida ora consiste nel proseguire questa dinamica, rafforzando il proprio ruolo di ponte operativo tra Francia e Italia e contribuendo allo sviluppo dell’economia circolare nel settore delle costruzioni a beneficio delle imprese e dei territori mediterranei.